Skip to content


L’8 marzo tra miti e leggende…

In occasione della giornata internazionale delle donne abbiamo registrato con una compagna di MeDeA un contributo audio che ci racconta la storia dell’8 marzo, tra miti, leggende e verità storiche.

Buon ascolto e buon 8 marzo di lotta a tutte!

la vera storia dell’8 marzo

Posted in 8 marzo, femminismi, resistenze, storie di donne.


Diario di MeDeA da Caracas

 

 

 

 

 

6/03* Anche oggi abbiamo partecipato ai tavoli di discussione che vi abbiamo descritto nell’ultimo report. Nel tavolo relativo all’ambiente sono stati sviluppati i temi rimasti in sospeso nella giornata di ieri, come i metodi di produzione contaminanti, la salvaguardia delle risorse naturali e il ruolo della donna all’interno delle lotte in difesa dei territori. Si sono susseguiti una serie di interessanti interventi, che hanno ribadito la difesa dell’ambiente dagli interessi capitalisti delle multinazionali e le dirette conseguenze che si riflettono sulle popolazioni. Dopo aver raccontato e spiegato la nascita e l’evoluzione del movimento No Tav, grande attenzione e curiosità sono state dimostrate nel momento in cui abbiamo condiviso un punto di vista e una riflessione sulla figura delle donne all’interno della lotta No Tav.

Continued…

Posted in caracas.


8 marzo 2011 – L’arma dello stupro

Il volantino che verrà distribuito in piazza a Torino in occasione della manifestazione dell’8marzo.

Roma, quartiere Quadraro, notte tra il 23 e il 24 febbraio… S., 32 anni, è in stato di fermo in una caserma dei carabinieri: ha rubato due magliette in un grande magazzino, una figlia da mantenere, niente lavoro, niente soldi e nella mente il ricordo delle botte dell’uomo con cui aveva una relazione e da cui aveva avuto la forza di scappare, provando a ricominciare da capo in un’altra città, lontano.
È in una camera di sicurezza, sta dormendo.
Tre carabinieri e un vigile urbano le strappano la coperta di dosso, la portano in sala mensa, la trattengono a sedere, la costringono a bere e poi la violentano, su un tavolo: sono in quattro, altri guardano, qualcuno controlla.
S. denuncia la violenza subita e viene in seguito accompagnata al Policlinico Casilino.
I tre carabinieri coinvolti vengono in un primo momento trasferiti in reparti lontani da Roma, uno a Torino, uno a Cagliari, uno a Milano, e il vigile urbano destinato ad altro ufficio, ma, pochi giorni fa, sono stati sospesi per motivi disciplinari, in via precauzionale.

Continued…

Posted in 8 marzo, comunicati/volantini, storie di donne, violenza di genere.


MeDeA a Caracas 5/03

Diario di bordo da Caracas
In questa seconda giornata, sono iniziati, presso l’Università Bolivariana del Venezuela, i vari tavoli di discussione: 12 tematiche che verranno affrontate dalle delegazioni dei diversi Paesi. Come delegazione italiana stiamo partecipando ai seguenti tavoli che continueranno a svolgersi nel corso di tutte le giornate della conferenza mondiale:

Continued…

Posted in caracas.


Galleria fotografica da Caracas

Potete cliccare sulle singole foto per ingrandirle.

 

 

 

 

 

 

 

 

Continued…

Posted in caracas.


Diario di bordo da Caracas 4/03

Il report che segue è stato scritto ieri, ma le compagne di MeDeA hanno avuto accesso ad internet solo oggi.

4/3*Primo giorno della Conferenza Mondiale delle donne di base. L’apertura si è tenuta al Nuevo Circo, un’arena utilizzata in passato per la “corrida” e che ora invece può essere paragonato ad un centro sociale all’interno del quale si fanno molte attività. Un numero considerevole di donne di una quarantina di Paesi del mondo – dall’Europa all’Asia, dall’Africa e dal Sud America – ha popolato quindi l’arena, appendendo striscioni, sventolando bandiere, intonando canti e slogan di lotta. Tra questi “fuera capitalismo, fuera imperialismo, viva el socialismo!” e “ saludo solidario y revolucionario!”. Nell’atto di apertura, numerosi sono stati gli interventi dal palco montato per l’occasione al centro dell’arena, interventi di benvenuto, ringraziamento e solidarietà oltre a balli con costumi tradizionali sudamericani, e canti di lotta. Un saluto è andato in particolar modo alla delegazione colombiana costituita da circa 300 donne che si sono viste negare il passaggio alla  frontiera e pertanto impossibilitate a raggiungere Caracas. Dopo questa breve presentazione delle giornate a venire e dello svolgimento concreto della Conferenza, tutte le varie rappresentanti dei diversi Paesi – all’incirca 1.000 – si sono dirette all’Università Bolivariana del Venezuela, dove a partire da domani si svolgeranno i vari tavoli di discussione. Riunite nella sala Simón Bolivar, le diverse donne partecipanti, hanno preso parola, alternando momenti ludici a momenti più strettamente politici, come la lettura di un comunicato in solidarietà con le donne fermate alla frontiera colombiana.
L’appuntamento è per domani mattina all’Università, dove entreremo nel vivo della Conferenza attraverso l’apertura dei veri tavoli di discussione con la ricchezza che portano con sè per la loro varietà, così come per le diverse esperienze di lotte.

Potete cliccare sulle singole foto per ingrandirle

 

 

 

 

Posted in caracas.


Diario di bordo da Caracas

Le compagne di MeDeA hanno realizzato un’intervista con Ilaria, una compagna di un collettivo femminista che lavora in una radio comunitaria di Caracas che si chiama “Negro Primero”. Ilaria ci racconta la storia della radio, come si autofinanzia e si gestisce e spiega quanto sia stato importante riappropriarsi dei mezzi di comunicazione e informazione nel percorso rivoluzionario che stanno costruendo.

Interessante la parte dell’intervista che riguarda il femminismo, guardato in passato con una certa diffidenza dalla popolazione perchè troppo accademico e ad uso esclusivo delle classi medio alte influenzate dall’Europa. Per un popolo che ha cercato di liberarsi dal giogo colonialista, soprattutto in campo politico e culturale, è stato necessario anche ripensare un movimento delle donne in seno alla rivoluzione bolivariana e costruire un femminismo popolare, contadino, operaio,  quotidiano, vicino alla realtà delle donne di base.

Un altro passaggio molto bello dell’intervista riguarda le relazioni tra donne e uomini nel fare insieme la rivoluzione e nell’immaginarsi che società vogliono costruire. Ilaria racconta come si sono imbattute/i nelle differenze di potere e di partecipazione e come i ruoli tradizionali si siano spinti anche dentro la pratica politica. Le donne rivendicano protagonismo, ma, seppur numerose, spesso sono relegate a mansioni più organizzative, con la difficoltà di occuparsi di politica strette tra i tempi del lavoro fuori  e soprattutto dentro casa. Mentre gli uomini, più liberi e con più tempo a disposizione, hanno un peso maggiore nelle decisioni e nelle elaborazioni teoriche.

Riconoscere ed esperire queste differenze, nel momento in cui tutti e tutte hanno cominciato a partecipare maggiormente alla vita politica della loro comunità, ha fatto sì che le donne in particolare si attivassero per modificare questa situazione, perchè come Ilaria ci ha ricordato…No hay revolución sin liberación de la mujer!

A questo link l’intervista con Ilaria della radio “Negro Primero”: ilaria da caracas

Posted in caracas.


La violenza di genere esiste? Dal Cie di Milano passando per la stazione dei carabinieri di Roma

Mentre ieri le compagne di Noi Non Siamo Complici pubblicavano le motivazioni della sentenza di assoluzione di Vittorio Addesso per la violenza su Joy, le agenzie stampa davano notizia di una donna che denunciava di essere stata stuprata in una caserma dei carabinieri di Roma mentre si trovava in stato di fermo. Di mezzo ci sarebbe anche un vigile.

Sui quotidiani di oggi riemerge puntuale la logica delle “mele marce”, mentre i poliziotti si stanno difendendo dicendo che la donna sarebbe stata consenziente. Una vecchia strategia di difesa, nei tribunali, come nella cultura italiana.

Questa mattina, attraverso i microfoni di Radio Blackout, abbiamo commentato insieme a Nicoletta di Noi Non Siamo Complici, le motivazioni della sentenza di Addesso e la notizia di questo ennesimo stupro agito da uomini in divisa.

Qui sotto il link per  ascoltare l’intervista che abbiamo registrato:

Nicoletta sull’assoluzione di Addesso e lo stupro nella caserma di Roma

Posted in migranti, no cie, pensatoio, storie di donne, violenza di genere.


Dovere di stupro

Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell’evento ce l’ha perché anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione. Sono parole di Monsignor Arduino Bertoldo, vescovo di Foligno. Per intenderci, lo stesso che disse che l’aborto crea più vittime dei pochi preti pedofili.

La violenza carnale non riguarda né l’amore né il sesso, tantomeno la tentazione o il peccato: è un atto intimidatorio indirizzato, ancor più che contro la vittima designata, contro tutte le donne: la donna infatti non è percepita in quanto tale, non è pensata come pari o come possibile “interlocutrice” all’interno di rapporti sociali economici e culturali in cui i soggetti riconosciuti sono due ma è solo oggetto da distruggere, e la violenza è lo strumento attraverso il quale si addita alle donne, a tutte le donne, qual è il prezzo da pagare se si osa minacciare o sovvertire l’ordine che la società patriarcale e capitalista ha loro assegnato.

Continued…

Posted in pensatoio, violenza di genere.


MeDeA a Caracas – Diario di bordo

1 marzo 2011

Continuano le giornate di preparazione per la conferenza. Il cosìdetto Comitè de Iniciadoras (coloro che hanno proposto e hanno dato inizio a questo percorso) è formato, oltre che da alcune compagne italiane, da una massiccia presenza di tedesche, le quali hanno promosso in parte questo grande evento, ma anche da una corposa delegazione del Medioriente, soprattutto Turchia e Kurdistan che ha scelto di portare un tavolo comune di discussione sulla loro situazione politica alquanto rilevante in questo momento storico;  e ancora, da molte donne dell’Argentina, della Colombia e dell’Ecuador e da alcune compagne del Sud Africa che abbiamo avuto modo di conoscere e che daranno il loro contributo anche rispetto al tavolo sull’ambiente. Altre donne di diversi paesi nei prossimi giorni approderanno nella grande metropoli venezuelana, in tutto saranno 40 delegazioni e si conta un’affluenza davvero corposa.

Continued…

Posted in caracas.