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Gli interventi del corteo torinese LottoMarzo: Scioperiamo!

Scioperiamo l’8 marzo nelle case, nelle strade, nei luoghi di lavoro, a scuola, perchè questa società continua a negare le libertà e il diritto all’autodeterminazione alle donne e a tutte quelle soggettività che non si riconoscono e non si piegano alla norma etero patriarcale.

Scioperiamo per puntare l’attenzione sul legame tra violenza di genere e violenza economica e produttiva e per valorizzare il lavoro invisibilizzato che facciamo

Scioperiamo perché mancano le vittime di femminicidio, le lesbiche e le transessuali assassinate

Scioperiamo perchè l’8 marzo vogliamo astenerci da tutte quelle attività che ogni giorno ci sentiamo costrette a fare in quanto donne

I dati ci riferiscono di 117 donne uccise per femmicidio nel 2016: dati che parlano chiaro: non è emergenza, ma un bollettino di guerra, quotidiano e costante.

La violenza maschile che colpisce le donne non ha nulla a che fare con la gelosia, l’amore, la follia. Non è malattia, non è patologia. E’ frutto di questo sistema patriarcale e capitalista, di una cultura del possesso che non risparmia nessuno.

Tu mi lasci e io ti do fuoco o ti sfiguro con l’acido.

Tu mi lasci e io porto via con me qualcosa di te. La tua bellezza, la tua serenità, la felicità, il tuo diritto di esistenza. Ti porto via l’aspetto, la salute, un arto, un organo interno, la stessa vita. Ma quel corpo non è tuo, non è tua quella vita. Non ti appartiene.

Avremo mai la libertà di dire di No senza subirne le conseguenze? Avremo mai il diritto di dire di Si e di essere considerate consapevoli per la scelta fatta senza che qualcun@ dica che non lo siamo?

La violenza, il femmicidio, lo stupro hanno come obiettivo il disciplinamento delle donne e di tutte le persone che si ribellano contro i ruoli che questa società difende: o sarà ciò che si suppone sia normale o non sarà niente. E non potrai dire di NO perché il costo di dire di NO sarà, all’estremo, la morte.

Questa violenza vuole annientare ogni libera aspirazione o scelta di vita, di una vita autonoma delle donne. Il potere di dare la morte, di bruciare la donna come si faceva con le streghe…

La violenza ci riguarda tutt* da vicino, fa parte del nostro modello sociale, di interazione, di regole secolari, di ruoli immutati. Non è un fatto privato. C’è una responsabilità collettiva, politica.

Dal percorso non una di meno è uscita una vera e propria dichiarazione di guerra alla violenza di genere. 200Mila persone in piazza a novembre rese totalmente invisibili da mezzi di comunicazione che hanno volutamente oscurato la manifestazione. Duemila persone ai tavoli di Roma e Bologna per la costruzione di un piano antiviolenza femminista, in cui si è discusso di lavoro, salute, migranti, educazione, centri antiviolenza, sessismo nei movimenti, media e tanto altro.

Un percorso che nasce dal basso, che riprende spazio e parola anche contro un approccio istituzionale spesso vittimizzante e colpevolizzante nei confronti delle donne. E spesso pure inutile perchè non accompagnato da un sostegno reale a chi di violenza si occupa tutti i giorni nei centri antiviolenza, nelle case rifugio, nelle scuole…

Le condizioni materiali sono un nodo centrale nella possibilità di uscire da situazioni di violenza. Senza un alternativa, una casa sicura e protetta, un lavoro, un reddito, dalla violenza domestica non si esce. Per questo precarietà e disoccupazione rendono le donne ancora più vulnerabili.

Allora se le nostre vite non valgono, noi smettiamo di lavorare e di produrre, fuori e dentro casa.

Se le nostre vite non valgono, noi vi sfidiamo.

D’ora in poi Lotto Marzo sempre. Perchè ora non siamo più sole.

Siamo tantissime e siamo ovunque. Dall’Argentina alla Polonia, dall’India all’Irlanda…

le donne si uniscono in un grido forte e comune.

Non Una di Meno, Ci vogliamo vive!

Posted in 8 marzo, anticapitalismo, autodeterminazione, comunicati/volantini, controllo, corpi, femminicidi, femminismi, immagini/immaginari, iniziative, lavoro, resistenze, sessismo, storie di donne, violenza di genere.

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