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Riflessioni e proposte dall’assemblea della Consultoria Autogestita di Milano

Sabato scorso abbiamo partecipato all’assemblea organizzata dalla Consultoria Autogestita di Milano. Un momento di riflessione e di condivisione di esperienze molto importante e per noi davvero stimolante. Nella speranza che non resti un’occasione isolata, ma che il confronto continui e venga approfondito nel tempo, vi proponiamo qui di seguito le registrazioni degli interventi che ci sono stati nel corso nel dibattito.

silvia_consultoriautogestita

uomts_sestosangiovanni

chiara_medea_deliberaferrero

cristiana_medea_corsimpv

AED_bergamo

sandra_consultoriautogestita

allegra_consultoriautogestita

Posted in autodeterminazione, consultori, corpi, delibera ferrero, iniziative, resistenze.


La violenza contro le detenute: nelle caserme, nelle carceri e nei cie

Riportiamo dal sito zeroviolenzadonne.it un’interessante riflessione di una compagna sulla violenza sessuale contro le donne detenute.

di Sonia Sabelli

Abbiamo sempre detto che «per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa». Ma cosa cambia se chi subisce una violenza sessuale è una donna o una transessuale? Se è bianca o nera? Migrante o cittadina? Imprenditrice, operaia o disoccupata? Lbera o detenuta? “Santa” o “puttana”? Vorrei suggerire qui alcuni spunti di riflessione sulla necessità di utilizzare le categorie di genere, razza e classe, per reagire alla violenza sessuale oggi in Italia.

Posted in migranti, no cie, resistenze, storie di donne, violenza di genere.


Assemblea alla Consultoria Autogestita di Milano

Domani parteciperemo all’iniziativa organizzata dalla Consultoria Autogestita di Milano sui consultori, la privatizzazione dei servizi pubblici e della salute delle donne. Insieme a Sandra, abbiamo realizzato un’intervista per presentare l’assemblea,  raccontare la loro esperienza sul territorio e parlare della situazione nelle regioni coinvolte dalla gestione cattomafiosa della sanità regionale come Formigoni e parvenu della genuflessione come Cota con obiettivi in comune: sottrarre alle donne strumenti di consapevolezza e autodeterminazione sulle scelte che riguardano salute e sessualità, stornare fondi pubblici nelle casse delle “associazioni amiche” e dei consultori privati.. questa la realtà che minaccia i consultori pubblici di Lombardia, Piemonte, Lazio tra il disinteresse delle donne, il depotenziamento dei servizi primari e  le infiltrazioni dei movimenti per la vita. Ma come si è arrivati a tutto questo? Da quali esigenze erano nati i primi consultori, e cosa è successo durante il percorso fino ad oggi? Quale futuro possiamo/vogliamo immaginare? Attraverso il racconto di chi c’era e di chi c’è, attraverso storie di coraggiose resistenze, di eroine infiltrate fra le file nemiche ed esperienze di autogestione ci avventuriamo nel passato, presente e futuro di uno dei simboli della lotta delle donne per la riappropriazione della cura della propria salute e per la consapevolezza del proprio corpo e della propria sessualità.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE l’intervista con Sandra della Consultoria Autogestita

Domani parleremo di e con: Me-DeA – Torino: atti di resitenza nel Piemonte neo-leghista, AED-Bergamo: una lunga esperienza di autogestione laica, UOMTS Sesto San Giovanni–“Il servizio funziona bene? Chiudiamolo!”

Ore 18.30 APERITIVO di autofinanziamento della Consultoria!

Posted in autodeterminazione, consultori, iniziative.


Caracas_corteo 8 marzo 2011

Un altro contributo dalla Conferenza mondiale delle donne di Caracas. Qui sotto le immagini registrate durante il corteo dell’8 marzo, giornata internazionale delle donne.

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Caracas_corteo 27 febbraio 2011

Continuamo a pubblicare e condividere i materiali raccolti nel corso della Conferenza mondiale delle donne di base di Caracas. Quello che segue è il video della manifestazione del 27 febbraio alla quale le donne della conferenza hanno partecipato con uno spezzone.

Posted in caracas.


La questione dell’altro

“Meditando sull’essere ho scoperto che la sua custodia esige uno sdoppiamento. L’uomo, solo, non può essere il guardiano dell’essere, in quanto la sua vigilanza suppone un certo dominio della natura e del linguaggio che paralizza il lasciar-essere (…) Concepire l’essere come due – l’essere dell’uomo e l’essere della donna – sposta e sdoppia il tracciato del limite di un mondo dove stare, vivere, pensare.”

Così scriveva Luce Irigaray nel 1983 declinando l’ontologia di Heidegger al plurale e al femminile ne L’oblio dell’aria. Filosofa e psicanalista belga, francese d’adozione, il suo pensiero ha costituito una formidabile risorsa teorica per il nuovo femminismo degli anni ’70, il femminismo della differenza. La sua opera, a partire dallo scandaloso Speculum de l’autre femme (1974), che le procurò la rottura con Lacan e l’Ecole Freudienne di Parigi e l’espulsione da Vincennes, è tutta dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione dell’alterità radicale e irrimediabilmente differente della donna, obliata nei secoli da filosofia e psicanalisi. Relegata nella faccia buia della vita, dell’essere e del pensiero, oscurata dalla solarità accecante del fallogocentrismo (una delle sue tante parole-idee)  che ha scritto la storia della cultura e della società, la donna è ricondotta da Irigaray ad una dignità pari a quella maschile pur nella incessante differenza (a partire da quella corporea, intesa in chiave materialistica). Il testo seguente è la nostra traduzione di un suo intervento del 2002, ospitato dalla rivista femminista Labrys. Irigaray vi ripercorre il proprio cammino bio-bibliografico, gli snodi concettuali fondamentali, i dissapori con la De Beauvoir (la femminista “egualitarista” che non comprendeva le ragioni dell’alterità), le critiche sferzanti alla ratificazione del patriarcato di cui si è macchiata la psicanalisi a partire dal suo fondatore .

Pubblicare, oggi, questo testo, significa molte cose.

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Galleria fotografica 8 marzo a Caracas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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8 marzo a Caracas!

 

 

 

 

Decisamente un 8 marzo di lotta anche qui, nella grande metropoli venezuelana che ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di donne da tutto il mondo. Non ci poteva essere conclusione migliore per la conferenza mondiale; intere strade gremite da donne di tutte le età e tutte le etnie che hanno ribadito a gran voce il loro diritto all’autodeterminazione. Il corteo è partito da Plaza Morelos e si è concluso in Plaza Caracas, dove si sono riunite tutte le delegazioni per scandire insieme e tutte unite gli ultimi slogan come: “ Solidarieté avec les fémmes du monde entiere” e ancora: “Alerta que camina, mujeres combativas por America Latina”; fare interventi e intonare canti di lotta, costruendo un cerchio formato da tutti gli striscioni di tutti i Paesi che hanno partecipato a questo evento e che hanno colorato l’intera piazza.

Ascolta le voci registrate durante il corteo: slogan.manifestazione.8marzo.caracas

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Texas – Ecografia coatta pre Ivg

Abbiamo letto in rete una notizia a dir poco sconvolgente. Arriva, neanche a dirlo, da uno degli stati più conservatori e reazionari degli Stati Uniti. Il governo federale del Texas ha infatti approvato una legge che impone alle donne che intendono abortire negli ospedali dello stato, di sottoporsi ad un’ecografia obbligatoria prima dell’interruzione di gravidanza. Ovviamente il tutto a proprie spese, visto che Obama per convincere i repubblicani a votare la sua riforma sanitaria, aveva ceduto alle pressioni di non inserire l’ivg nelle prestazioni garantite da quello strano abbozzo di sistema sanitario pubblico.

A questo proposito, facciamo un passo indietro.

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Diario di bordo da Caracas 7/03

Ecco il report per quanto riguarda la giornata di ieri. Qui di seguito vi invitiamo all’ascolto di un audio che abbiamo estrapolato dalla registrazione  dell’assemblea plenaria conclusiva.

intervento assemblea plenaria

Siamo giunte al termine della Conferenza Mondiale delle donne di base. Le conclusioni proposte da ogni tavolo di discussione e poi riportate all’assemblea plenaria svoltasi nel tardo pomeriggio sono state molte. Per quanto riguarda il tavolo sulla sessualità e aborto – tematica molto sentita nel momento in cui quest’ultimo è illegale in molti paesi dell’America Latina – le decisioni finali sono state le seguenti:

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