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Un invito a teatro

Abbiamo ricevuto questo invito a teatro e volentieri vi segnaliamo lo spettacolo Serate Bastarde della Compagnia Dionisi di Milano.

L’appuntamento è al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese il 4-5-6 febbraio 2011 alle ore 21.

A questo link il promo video dello spettacolo.

rassegna stampa SERATE BASTARDE – Dionisi

Uno spettacolo di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli con Renata Ciaravino, Silvia Gallerano e Carmen Pellegrinelli.

film-making Elvio Longato – aiuto regia/luci Carlo Compare – organizzazione Anna Sironi

Posted in iniziative, storie di donne.


Che ne è della Delibera Ferrero?

Un aggiornamento

La Casa delle Donne di Torino, in data 14 dicembre 2010 e, successivamente, A.C.T.I.V.A. DONNA, associazione femminile che ha come scopo la promozione dei diritti e delle Pari Opportunità, hanno presentato, entro il termine utile del 27 dicembre 2010, il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il “Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’interruzione volontaria di gravidanza”, proposto dall’assessore regionale alla sanità Caterina Ferrero e approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte in data 15 dicembre.

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Milano: assoluzione per l’ispettore del cie

E’ stato assolto dall’accusa di violenza sessuale su Joy, l’ispettore di polizia Vittorio Addesso, responsabile della sicurezza nel Centro di identificazione e espulsione di via Corelli a Milano. La sentenza è stata emessa dal gup Simone Lueri che ha accolto la richiesta della procura.

I fatti risalgono alal fine di agosto del 2009. “Era la parola di una donna straniera contro un rappresentante dello Stato – commentano gli avvocati di parte civile Eugenio Losco e Mauro Straini – ci chiediamo se tanta attenzione ci sarebbe stata anche a parti invertite. Evidentemente le garanzie valgono solo per i contorollori dei lager di Stato”.

Per approfondimenti: Noi non siamo complici e Bollettino di Guerra

Ascolta su RadiOndaRossa i commenti dell’avvocato Eugenio Losco e di una compagna attiva contro i Cie

Posted in migranti, no cie, violenza di genere.


2 febbraio: rito abbreviato per Vittorio Addesso

dal blog Noi non siamo complici

Mercoledì 2 febbraio alle 10 si terrà presso il tribunale di Milano (corso di Porta Vittoria) il processo con rito abbreviato contro Vittorio Addesso, ispettore capo di polizia che ha cercato di violentare Joy, una donna nigeriana, nel lager per immigrate/i di via Corelli nell’agosto 2009.

Saremo presenti con un volantinaggio in appoggio a Joy e al suo coraggio di ribellarsi alla violenza e di denunciare pubblicamente le sopraffazioni e le violenze che vivono le donne immigrate in Italia anche da parte dei rappresentanti dello Stato.

Sottoscriviamo e pubblichiamo l’appello lanciato per il 2 febbraio dalle compagne contro i Cie di Roma.

Noinonsiamocomplici

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MeDeA in Caracas

A fine febbraio in Venezuela si svolgerà la Conferenza mondiale delle donne. Medea sarà a Caracas con la delegazione italiana per partecipare alla costruzione e allo svolgimento di quelle giornate e condividere con tutte e tutti noi informazioni, video, interviste, report quotidiani sul blog.
Per coprire le spese del viaggio, abbiamo bisogno del vostro supporto!
Partecipare numerose/i alla cena di autofinanziamento che ci permetterà di cominciare insieme, con voi questo viaggio.

Vi aspettiamo lunedì 7 febbraio alle ore 20.30 al cafè bistrot La Petanque in Via Giachino 76 a Torino.
PER PRENOTARE: Francesca 3494227403

dopo la cena Riffa e Lotteria sponsored by Senza Pazienza, Antifa Boxe Torino

www.senzapazienza.com

antifaboxe.blogspot.com

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Dalla redazione di RadiOndaRossa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

A sostegno della nostra compagna e di tutto il movimento contro i Cie, contro ogni repressione.
In questi giorni la repressione sta colpendo chi lotta per la chiusura dei Cie.
Infatti, all’alba del 13 gennaio scorso, a Roma, sono scattate le perquisizioni ad opera della digos in casa di quattro persone, accusate per delle scritte contro i Cie e la Croce rossa.
Nello stesso tempo, a una delle redattrici di questa radio è stata comminata una sanzione pecuniaria (di ben 5.000 euro).

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Città del Messico, nel carcere delle donne

Di Cathy Fourez – Le Monde Diplomatique

Inaugurato il 29 marzo 2004, il centro di reinserimento sociale per donne di Santa Martha Acactitla sorge nell’omonimo quartiere, vicino alla delegaciòn di Iztapalapa, la zona più povera e violenta della capitale messicana. L’istituto, al tempo stesso casa circondariale e penitenziario, possiede una struttura capace di ospitare circa milleseicento detenute.

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Non mi pento di niente

di Gioconda Belli


Dalla donna che sono, mi succede, a volte,
di osservare, nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate, laboriose, buone mogli,
esempio di virtù,
come mia madre avrebbe voluto.
Non so perché tutta la vita
ho trascorso a ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo
la colpa che le loro vite impeccabili,
per strano maleficio mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti di nascosto
del marito,
del pudore della sua nudità
sotto la stirata e inamidata biancheria intima.

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La procreazione come destino di libertà

Il Libro Bianco di Sacconi (seconda parte)

Volendo approfondire alcuni punti, abbiamo iniziato con il paragrafo dedicato alla maternità, paragrafo breve ma denso di significato, utile come spunto per un discorso più generale, in particolare riguardo ai valori, ossia quelli che il Libro Bianco considera tali, e alle tendenze  generali che intende indicare.

Abbiamo messo in evidenza come l’intero brano tenda a rappresentare, e spiegare, come ineluttabile e indissolubile il legame tra maternità, donne e famiglia, quasi a sancire la procreazione come destino di libertà per le donne, soprattutto con l’obiettivo della produttività: durante il fascismo dovevamo far figli per la patria, con Sacconi per il mercato…

Non far figli è una colpa, anzi, un peso, economico e generazionale, in quanto causa di invecchiamento del paese e fardello per le generazioni successive.

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Da Salò a Sodoma, passando per Arcore…

Dominazione di classe e sopraffazione sessuale

“Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole e ciò che il potere vuole è praticamente arbitrario o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune. […] Io detesto in particolare il potere di oggi […] è un potere che manipola i corpi in modo orribile e che non ha nulla da invidiare alla manipolazione fatta da Hitler: li manipola trasformando le coscienze, cioè nel modo peggiore; istituendo dei nuovi valori alienanti e falsi, che sono i valori del consumo; avviene quello che Marx definisce: il genocidio delle culture viventi, reali, precedenti”.

Pier Paolo Pasolini

Ogni riferimento a fatti, cose, persone è puramente casuale…

Salò o le 120 giornate di Sodoma è l’ultimo film scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1975. L’ispirazione del regista trova radici nel romanzo del marchese De Sade, Le centoventi giornate di Sodoma. Il film é ambientato tra il 1944 e il 1945, in piena Seconda Guerra Mondiale, ed il titolo è appunto un riferimento al regime fascista e agli orrori avvenuti durante quel periodo.

L’opera è divisa in quattro parti, strutturate in maniera simile ai gironi infernali danteschi: Antinferno, Girone delle Manie, Girone della Merda e Girone del Sangue.

Nel 1944-1945, nella Repubblica di Salò, durante l’occupazione nazifascista, quattro “Signori”, rappresentanti di tutti i Poteri dello Stato, il Duca (quello nobiliare), il Monsignore (quello ecclesiastico), Sua Eccellenza il Presidente della corte d’Appello (quello giudiziario) e il Presidente (quello economico), decidono di rinchiudersi per quattro mesi in una villa isolata dal resto del mondo insieme a un folto gruppo di giovani di entrambi i sessi che verranno usati per soddisfare tutte le loro perversioni sessuali.

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