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8 marzo a Caracas!

 

 

 

 

Decisamente un 8 marzo di lotta anche qui, nella grande metropoli venezuelana che ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di donne da tutto il mondo. Non ci poteva essere conclusione migliore per la conferenza mondiale; intere strade gremite da donne di tutte le età e tutte le etnie che hanno ribadito a gran voce il loro diritto all’autodeterminazione. Il corteo è partito da Plaza Morelos e si è concluso in Plaza Caracas, dove si sono riunite tutte le delegazioni per scandire insieme e tutte unite gli ultimi slogan come: “ Solidarieté avec les fémmes du monde entiere” e ancora: “Alerta que camina, mujeres combativas por America Latina”; fare interventi e intonare canti di lotta, costruendo un cerchio formato da tutti gli striscioni di tutti i Paesi che hanno partecipato a questo evento e che hanno colorato l’intera piazza.

Ascolta le voci registrate durante il corteo: slogan.manifestazione.8marzo.caracas

Abbiamo quindi colto l’occasione come Medea per intervistare tre compagne della delegazione del Medioriente: una donna palestinese, una marocchina ed una egiziana che ci hanno illustrato la loro situazione politica da un punto di vista di genere.

Nel pomeriggio abbiamo conosciuto un militante della Coordinadora Simòn Bolivar attiva nel Barrio 23 de Enero che ci ha raccontato la storia del collettivo e come opera sul quartiere, le attività che si svolgono al suo interno, come la radio libera Al Son del 23, la libreria Fundaciòn Librerìas del Sur e l’allevamento di pesci d’acqua dolce sia per una questione di sicurezza alimentare che come forma di autorganizzazione e autofinanziamento. Poi ci hanno accompagnate a fare un giro nel Barrio, siamo arrivate in una piazzetta lì vicino piena di murales di lotta meravigliosi e siamo state accolte calorosamente dalla gente del posto. Sulla strada del ritorno abbiamo potuto osservare la struttura del quartiere anche da un punto di vista architettonico: case diroccate costruite in mattoni messi uno sopra l’altro o fatte da lamiere colorate.

Si conclude così il nostro viaggio nella calda terra sudamericana con tutta la ricchezza che questa esperienza ci ha lasciato.

Saludo solidario y revoluciònario

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