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Caporali in libera uscita a L’Aquila

Care tutte, vi segnaliamo il c/s del 3e32 sulla scandalosa vicenda dei “caporali in libera uscita” per la sicurezza (!), benché siano indagati per la violenza alla giovane studentessa (quasi uccisa!!). Vi preghiamo di divulgare la richiesta delle e dei giovani de L’Aquila sui vostri blog e siti (e se giornaliste o giornalisti, di darne notizia sui vs giornali), grazie! Nadia

Ci sembra assurdo ma apprendiamo che ieri i tre caporali del 33esimo reggimento Acqui indagati per lo stupro di Pizzoli sono rientrati in servizio dopo un breve congedo nel giorno in cui lo stesso reggimento ha preso il posto degli Alpini nei servizi di pattugliamento del centro storico nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.
Ci sembra il minimo quindi chiedere al 33esimo Reggimento Artiglieria Acqui e alle istituzioni competenti che i tre caporali indagati per il violentissimo stupro vengano immediatamente sospesi dal servizio in via precauzionale e che di questo venga reso nota pubblicamente.
Vogliamo la certezza di non trovare questi indagati per stupro a svolgere un qualche ruolo di tutori dell’ordine nell’ambito di un’operazione chiamata “strade sicure”.
In caso contrario non ci verrebbe più data la possibilità di fare distinzioni. Abbiamo sempre criticato la militarizzazione della nostra città come abbiamo sempre detto che il garantismo per noi è un valore.
Questo però non è garantismo, è omertà complice degli stupri e della cultura della sopraffazione che li sottende. Non possiamo stare a guardare.

Comitato 3e32

Posted in antimilitarismi, resistenze, storie di donne, violenza di genere.


Lucha Y Siesta è un bene comune!

Riceviamo e volentieri diffondiamo.

LA CASA DELLE DONNE LUCHA Y SIESTA È UN BENE COMUNE. Dalle politiche dell’inclusione a quelle dell’autonomia. L’unica sicurezza possibile sono le donne del mondo che si autorganizzano.

Con questa idea in testa è nata l’8 marzo del 2008 l’esperienza della Casa delle donne Lucha y Siesta a Cinecittà, quando un gruppo di donne ha recuperato la vecchia sottostazione del tram di proprietà dell’Atac, abbandonata al degrado da 12 anni. E’ stata la risposta immediata e indignata alla propaganda sulla sicurezza che la destra sbandierava, sfruttando la violenza assassina contro le donne per avallare leggi securitarie che colpivano gli ultimi, senza minimamente contrastare la violenza sulle donne, che ha invece radici culturali profonde.

Mentre il Campidoglio e i suoi media fomentavano il razzismo e l’esclusione sociale, in via Lucio Sestio si lavorava, in condizioni difficili e su base volontaria, a creare un luogo per le donne che sfuggono da situazioni di violenza, difficoltà o esclusione. Un luogo sicuro dove è possibile fermarsi per il tempo necessario a riprendere il controllo della propria vita, affermando i propri diritti e la propria dignità.

Continued…

Posted in comunicati/volantini, iniziative, migranti, resistenze, storie di donne.


Il comunicato dei presidianti della Baita Clarea

27 febbraio 2012 – Era nell’aria da giorni. E stamattina, pochi minuti dopo le otto è arrivata la logica prosecuzione delle mire espansionistiche dei cantieri del TAV nella val Susa. Ci siamo trovati in pochi in baita circondati da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, che affollavano la val Clarea. La situazione sembrava apparentemente sotto il controllo delle guardie, quando inaspettatamente Luca, un attivista del movimento è riuscito ad eludere i controlli salendo sul traliccio dell’alta tensione vicino alla baita. Uno dei due agenti che lo rincorrevano, è salito immediatamente, con una fretta inusuale, sconsiderata e senza nessuna messa in sicurezza sul traliccio, mentre noi siamo tenuti a distanza, isolati di fronte alla porta della baita. In quel momento Luca in diretta con radio Blackout manifesta esplicitamente ed in modo incontrovertibile la sua intenzione di resistere allo sgombero. Preoccupati per il frettoloso inseguimento verticale a cui veniva sottoposto Luca, gridavamo alle forze dell’ordine di fermarsi. La risposta è stata: “Non vi preoccupate, siamo professionisti”.

Continued…

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Lettera di Emanuela, la compagna di Luca

La giornata di ieri credo sia stata quella che ha visto oltrepassare il limite di quella che continuiamo a voler chiamare democrazia e rispetto della legalità. Una giornata in cui tutto è cambiato.
I fatti gravissimi accaduti in Clarea e alla baita, il tentativo di omicidio perchè solo in questo modo si può chiamare, nei confronti di Luca da parte delle forze del disordine, ha fatto sì che si sia veramente passato ogni limite, che lor signori ci abbiano ormai palesemente dichiarato guerra guidati dalla mano assassina di un governo che anzichè ascoltare le richieste dei suoi cittadini e delle popolazioni tutte, usa la forza della violenza per imporre i suoi loschi e sporchi affari ed è disposta a tutto per raggiungere i suoi sporchi fini.
MI piacerebbe poter chiedere al sig. manganelli in questi momenti di dolore per quanto accaduto a Luca ieri, e che fino a quattro giorni si permetteva di sbraitare dichiarazioni insensate circa la nostra volontà di cercare il morto e alzare il livello di tensione, che tipo di ordini ha impartito ai reparti anti sommossa che in questi giorni hanno raggiunto la Val Susa. Se l’ordine fosse quello di alzare ancora di più il livello di tensione che hanno creato in questi mesi e trovare loro il morto.

Continued…

Posted in no tav, resistenze.


Verso l’8 Marzo: seconda assemblea cittadina a Palazzo Nuovo

L’assemblea cittadina riunitasi lo scorso 22 febbraio all’Antico Macello lancia un secondo appuntamento in vista dell’8 Marzo.
Alla luce degli attacchi che si stanno dando in Piemonte e non solo all’autodeterminazione delle donne e alla funzione delle strutture consultoriali, nel panorama più ampio di una fase connotata da misure di austerity e contenimento della crisi affatto neutre al genere, riteniamo necessario declinare questa giornata in un momento di mobilitazione e di lotta! Perciò ci incontreremo Mercoledì 29 Febbraio alle ore 18:30 a Palazzo Nuovo per costruire insieme questa giornata.
Partecipiamo e diffondiamo perchè l’8 marzo sia tutti i giorni!

Laboratorio Sguardi sui generis – Collettivo MeDeA – Collettivo Altereva

Posted in 8 marzo, iniziative, resistenze.


Un pensiero per Luca

Posted in no tav, resistenze.


Una firma è per sempre

“E’ sposata?” oppure “ha intenzione di metter su famiglia?” o “ha figli piccoli?” e ancora “è disponibile a fare straordinari?” se non direttamente “ possiamo contare sulla sua capacità di concentrarsi esclusivamente sul lavoro?” oppure il più raffinato “date le sue responsabilità familiari, ritiene di poter ricoprire al meglio la mansione per cui presenta la sua candidatura?”… queste sono solo alcune delle domande che in sede di colloquio vengono ancora rivolte alle donne, soprattutto se giovani e in età, secondo i potenziali datori di lavoro, a rischio di maternità. Non le abbiamo inventate.
A volte, prima durante o dopo il periodo di prova, viene tirata fuori una lettera da firmare, una lettera in bianco, senza data: è la lettera di dimissioni, ricatto costante e spauracchio per molti lavoratori e per molte lavoratrici, da mandar via senza tanti problemi, dato che in effetti di dimissioni volontarie si tratta, a fronte di una gravidanza, di un infortunio, di una lunga malattia o magari per la fine del periodo di incentivi all’assunzione.

Continued…

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Operazione “Strade sicure”

Dalle amiche de L’Aquila – Care tutte, qui sotto il comunicato stampa del 3e32 sulla scandalosa vicenda dei caporali indagati per la violenza alla studentessa e da ieri impiegati nell’operazione “strade sicure” nel centro storico de L’Aquila. Vi invito a divulgare il comunicato, a darne notizia sui vs blog e nei vostri giornali, grazie!
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Ci sembra assurdo ma apprendiamo che ieri i tre caporali del 33esimo reggimento Acqui indagati per lo stupro di Pizzoli sono rientrati in servizio dopo un breve congedo nel giorno in cui lo stesso reggimento ha preso il posto degli Alpini nei servizi di pattugliamento del centro storico nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.
Ci sembra il minimo quindi chiedere al 33esimo Reggimento Artiglieria Acqui e alle istituzioni competenti che i tre caporali indagati per il violentissimo stupro vengano immediatamente sospesi dal servizio in via precauzionale e che di questo venga reso nota pubblicamente. Vogliamo la certezza di non trovare questi indagati per stupro a svolgere un qualche ruolo di tutori dell’ordine nell’ambito di un’operazione chiamata “strade sicure”.
In caso contrario non ci verrebbe più data la possibilità di fare distinzioni. Abbiamo sempre criticato la militarizzazione della nostra città come abbiamo sempre detto che il garantismo per noi è un valore. Questo però non è garantismo, è omertà complice degli stupri e della cultura della sopraffazione che li sottende. Non possiamo stare a guardare.

Già ieri abbiamo appeso questi cartelli per il centro storico

Comitato 3e32

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Sebben che siamo donne

LIBRERIA LINEA 451, Via Santa Giulia 40/a, Giovedì 23 febbraio 2012 alle 21, presentazione del libro:
 
SEBBEN CHE SIAMO DONNE
femminismo e lotta sindacale nella crisi
(Edizioni Alegre)
L’incontro organizzato dal collettivo “Le indignate Rosse” e dal collettivo Me-Dea vedrà la partecipazione di Liliana Ellena, storica del movimento femminista, Delia Fratucelli, Comitato NODEBITO di Torino.
 
Sebben_che_siamo_donne 
 
IL LIBRO – Qual è il contributo del femminismo nelle lotte sindacali? Cosa hanno da dire delle donne di diverse generazioni e posizioni nella società rispetto alla crisi finanziaria scatenata dalle oligarchie che dominano i destini di miliardi di donne e di uomini? Queste sono le domande che fanno da sfondo al 4°Quaderno Viola.
I Quaderni Viola hanno rappresentato in questi anni un contributo irrinunciabile alla diffusione di idee ma soprattutto di una metodologia per mantenere viva l’attenzione sui problemi che toccano la vita delle donne e degli uomini con un’ottica attenta di genere.
Sebben che siamo donne è il quarto numero della nuova collana dei Quaderni Viola, e come gli altri si propone di fornire dati elementari di conoscenza, bibliografie e sitografie per chi desideri poi approfondire, spiegazioni brevi ma capaci di orientare un lavoro politico.

 

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In difesa di Lucha Y Siesta

Abbiamo pubblicato qualche giorno fa il comunicato delle compagne di Lucha Y Siesta di Roma, attaccate dall’amministrazione comunale che pretenderebbe di sgomberare i loro spazi.  Questa mattina, ai microfoni di Radio Blackout, Simona ha raccontato la lunga storia di questa importante occupazione, come è nata e cresciuta, quanto affidamento vi facciano persino le istituzioni cittadine e le strategie di difesa e rilancio che intendono mettere in campo per resistere e continuare l’esperienza della casa.

A questo link potete ascoltare l’intervista con Simona.

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