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Una firma contro la proposta di legge 160/2011 sulla gestione dei consultori

UNA PROPOSTA DI LEGGE CONTRO LE DONNE!!

Come Collettivo MeDeA abbiamo deciso di far partire una raccolta firme simbolica contro la proposta di legge 160 sulla gestione dei consultori. Qui e qui tutte le info sulla proposta di legge.
Vi invitiamo a firmare la petizione e a far circolare la notizia a tutti i vostri contatti.
La petizione è on line per permetterci di raccogliere il più firme possibile e soprattutto per facilitare la circolazione della petizione anche fuori Torino. Tuttavia nell’obiettivo di informare donne e uomini della nostra città di quanto sta accadendo, ogni settimana saremo in un punto diverso della città per volantinare e promuovere la raccolta firma cartacea.
Potere firmare l’appello a questo link:

http://www.petizionionline.it/petizione/contro-la-proposta-di-legge-regionale-piemontese-1602011-sulla-gestione-dei-consultori-una-proposta-di-legge-contro-le-donne/5373

Aiutateci a diffondere l’appello e firmate la petizione!!!
Fermiamo la proposta di legge 160/2011, una proposta di legge contro le donne.

Qui di seguito il nostro appello:

Il 14 settembre scorso è stata presentata in Consiglio Regionale la proposta di legge 160 “Norme e criteri per la programmazione, gestione e controllo dei Servizi consultoriali”, che ha come obiettivi la distruzione dei consultori pubblici, di fatto consegnati agli integralisti cattolici dei movimenti antiabortisti, la schedatura delle donne che intendono interrompere una gravidanza, trattandole o da incapaci o da criminali assassine, l’imposizione a tutti e a tutte della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna come valore superiore cui uniformarsi.
Secondo questo progetto di legge, i volontari cattolici, godono, a spese della Regione, di un apposito spazio dentro il presidio consultoriale e svolgono “attività di sostegno morale e materiale alla vita nascente” in totale autonomia dal personale del consultorio, anche partecipando al colloquio informativo che ogni donna, all’accoglienza, compie nel consultorio stesso.
Se la donna esprime la volontà di interrompere la gravidanza deve spiegare cosa la induce ad abortire davanti ad una commissione vera e propria, deve ascoltare ogni informazione relativa alle fasi di sviluppo dell’embrione e alle tecniche attuate in caso di interruzione, infine deve firmare, sia che acconsenta, sia che dissenta, il progetto a suo nome redatto dal personale. Se la donna arriva direttamente in ospedale con l’autorizzazione all’IVG rilasciata dal medico curante, per gli esami necessari prima dell’intervento, deve essere rispedita al consultorio per la schedatura e la firma.
Questo è l’ennesimo attacco perpetrato dalla Giunta Cota contro le donne che si sta consumando nel silenzio dei media e nella colpevole debolezza di una parte del ceto politico femminile che evidentemente non ha né la forza né volontà di opporsi.

*Per la conferma del carattere di struttura pubblica dei Consultori e del Personale che vi opera

*Per il mantenimento del carattere di laicità e quindi di rispetto delle diverse sensibilità e culture di chi si rivolge ai servizi consultoriali.

*Per lo stanziamento di risorse economiche adeguate, di personale specializzato, di strutture idonee, che permettano ai Consultori pubblici di continuare ad operare in modo gratuito.

FIRMA L’APPELLO PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLA PROPOSTA DI LEGGE 160!!

Posted in aborto, autodeterminazione, consultori, contraccezione, corpi, delibera ferrero, iniziative, proposta di legge consultori, resistenze.


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  1. Una firma contro la proposta di legge 160/2011 sulla gestione dei consultori – Me-DeA | donne: emancipazione, storie, uguaglianza e differenza | Scoop.it linked to this post on 10/31/2011

    […] Una firma contro la proposta di legge 160/2011 sulla gestione dei consultori – Me-DeA Source: medea.noblogs.org […]



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