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Sono una donna. Joumana Haddad

Condividiamo con voi una splendida poesia di Joumana Haddad, scrittrice, giornalista e poetessa libanese (Beirut 1970). In un’intervista Joumana si è definita non femminista… il tema del rapporto tra femminismo occidentale e mondo femminile arabo è complesso, non di rado spinoso, per certi aspetti anche nuovo. Si parla molto, per esempio, di femminismo islamico e di femminismo occidentale colonialista. Ne discuteremo. Intanto, un omaggio a Joumana Haddad, che vogliamo innanzitutto ricordare per aver pubblicamente denunciato, sui media occidentali, l’ipocrisia delle guerre a senso unico e l’arroganza di chi, aggredendo, si giustifica dietro l’esigenza, presunta, dell’autodifesa. Come Israele.

SONO UNA DONNA

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e quel che seguirà è una tempesta.

Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e io avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della mia prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.

Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.

Posted in femminismi, palestina, pensatoio, poesie, storie di donne.


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