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Delibera Ferrero: facciamo il punto della situazione.

Che ne è della Delibera Ferrero, il testo approvato dalla Giunta Regionale del Piemonte lo scorso autunno che consente l’ingresso nei consultori pubblici dei volontari del Movimento per la Vita?

E dopo la sentenza del TAR, in seduta dell’ 8 giugno 2011, che ha accolto uno dei punti del ricorso presentato da Casa delle Donne e Attiva Donna, ossia quello relativo alla illegittimità dei requisiti necessari alle associazioni per accreditarsi presso le Asl (presenza nello statuto costituivo della formula “tutela della vita sin dal concepimento”, ndr), quali sono i possibili scenari che si aprono?

E’ necessario fare il punto della situazione, capire quali sono i passaggi in atto per l’applicazione definitiva della Delibera e quali potranno essere le diverse forme di opposizione e mobilitazione, non solo a Torino ma in tutto il territorio regionale, tenendo ben presente un dato fondamentale: non si tratta di una lotta circoscritta all’atto amministrativo o agli antiabortisti del Movimento per la Vita, la realtà è che su tutto il territorio nazionale è in atto un tentativo radicale di ridefinizione, smantellamento e azzeramento di ogni spazio, fisico e politico, in cui decidere di sé, della propria vita e delle proprio futuro.

A cominciare dal corpo delle donne e da quei luoghi, evidentemente improduttivi quando non ideologicamente scomodi, in cui l’obiettivo centrale è la nostra salute e in cui ancora proviamo a praticare autonomia ed autodeterminazione: i consultori.

Ascolta l’intervista a MeDeA realizzata questa mattina ai microfoni di Radio Blackout:

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Cogliamo l’occasione per ricordarvi e invitarvi all’assemblea pubblica regionale organizzata dalla Casa delle donne. L’appuntamento è per domani, sabato 24 settembre 2011 alle ore 15 presso l’Istituto Avogadro, in Via Rossini 18 a Torino.

Posted in autodeterminazione, consultori, corpi, delibera ferrero, iniziative.