Skip to content


La storia della pillola contraccettiva

a cura de IL COLPO DELLA STREGA

La pillola contraccettiva è entrata in commercio come tale il 9 maggio 1960 negli USA, dopo anni di ricerche in laboratorio, in vitro,su piante, e sperimentazioni su animali e su umane; dal ’56 era già in vendita, ma l’indicazione era per il controllo delle anomalie del ciclo mestruale.

La storia di quello che è stato un vero strumento di emancipazione per le donne, permettendo in modo certo ed efficace la disgiunzione, la separazione tra il rapporto sessuale e la riproduzione, racchiude in sé, tutte le contraddizioni,gli sfruttamenti, i soprusi, le competitività della società capitalistica in cui ci ritroviamo a vivere noi nate/i per sorte nel XX secolo.

L’onore e il merito della ‘scoperta’ ma più precisamente direi della elaborazione,realizzazione – avendo utilizzato,usufruito di risultati,studi,sostanze prodotti da altri ricercatori negli anni – è stato attribuito a Gregory Goodman Pincus biologo sperimentale alla Harvard University e poi alla Clark University in Massachusetts,che sin dagli anni ’30 si era occupato di fertilità animale in vitro e in vivo e successivamente s’interessò di ricerche sugli steroidi, importante classe di ormoni di cui estrogeni e progesterone, i principali ormoni prodotti dalle ovaie, fanno parte.

In particolare studiò il controllo ormonale della funzione ovarica e grazie al finanziamento della Planned Parenthood Foundation di Margaret Sanger e Katherine Dexter McCormick attuò la sperimentazione che portò al riconoscimento della validità contraccettiva di quella che divenne universalmente la pillola per antonomasia.

E qui la prima contraddizione :la figura,l’opera di queste donne, ereditiere USA, in particolare della prima, che partendo da posizioni atee e socialiste, con la denuncia dell’oppressione delle donne da parte del patriarcato, delle chiese, del capitale, e pagando di persona con botte, arresti, esilio volontario, finirà – pur mantenendo una coerenza rispetto alla necessità di un controllo della fertilità per liberare le donne da una biologia che sembra una condanna – su posizioni eugenetiche ed antiabortiste.

Altra contraddizione: Pincus utilizzò per i suoi studi due molecole diverse di progesterone sintetico, ottenuto con la modificazione del progesterone naturale, molto più costoso e 9 volte meno attivo, prodotte da due società diverse : una grande azienda la SEARLE, di cui era consulente, e una seconda,un laboratorio a Città del Messico (SINTEX) fondato da giovani ricercatori, quasi tutti sotto i 30 anni,che si occupava di ricerca e sviluppo di molecole farmacologiche per conto terzi e che già nel ’51 aveva brevettato la sintesi del cortisone, bruciando sul tempo laboratori più accreditati e più attrezzati in USA ed in Europa.

Naturalmente la Sintex, che avevo brevettato il progestinico di sintesi due anni prima della concorrente, uscì sul mercato con il suo farmaco contraccettivo nel ’62 e in ciò ci fu lo zampino di Pincus che aveva privilegiato il prodotto della Searle di cui, come già detto, era consulente.

Una brutta vicenda di priorità non riconosciute, di brevetti aggirati, cioè di guerra tra capitali per accaparrarsi prima ed in misura maggiore di profitti.

E in ultimo la sperimentazione su umane/i: una prima, pare, fu su un piccolo gruppo di alcune studentesse di medicina dell’università del Massachusetts, ma non ve ne è traccia; quindi ci fu una sperimentazione limitata ma di tipo definito selvaggio, cioè senza controllo, che più propriamente definiremmo nazista.

Il dottor Pincus ‘scelse’ un gruppo di donne ‘volontarie’ in una casa di cura per malattie mentali, che si trovava nei pressi del suo laboratorio a Shrewbury Mass.: donne tra i 18 e i 45 anni, psicotiche (o come tali classificate e trattate) che non avevano rapporti sessuali, ma dimostrò il blocco dell’ovulazione da parte degli ormoni di sintesi. La sperimentazione avvenne anche su 18 uomini, psicotici, con effetti tali dopo soli 5 mesi e mezzo (notevole rimpicciolimento dei testicoli, femminilizzazione dei caratteri fisici) da far (fortunatamente!) interrompere ‘la ricerca’..

La vera e propria sperimentazione autorizzata e col “consenso” dei soggetti coinvolti fu effettuata a Portorico, sulle donne povere ed ignoranti di un sobborgo – Rio Piedra – di san Juan de Puerto Rico; nella scelta del luogo un ruolo importante lo ebbe la dottoressa Edric Rice Wray, titolare di cattedra universitaria e direttrice medica dell’Associazione per la pianificazione famigliare di Portorico.

Nel Massachusetts la contraccezione era proibita per legge e nel contempo Portorico offriva numerosi vantaggi: paese povero,impoverito e sovrappopolato, praticamente colonia degli Stati Uniti, vicino agli Usa ma completamente privo di associazioni puritane che avrebbero pesantemente interferito con la ricerca…

Furono scelte donne madri di almeno 4 figli,quindi di comprovata fertilità,ed essendo Portorico una realtà sociale caratterizzata da mentalità e costumi estremamente maschilisti, in cui le donne non potevano decidere da sole, si ricercò e si ottenne anche il consenso dei mariti, organizzando persino delle riunioni nelle carceri in cui numerosi di questi uomini erano detenuti,probabilmente per reati contro il patrimonio, data la depauperata realtà da cui provenivano.

Fu anche accolta la proposta di Papà Doc Duvalier, dittatore di Haiti, per una sperimentazione sulle donne haitiane,ma la ricerca fu interrotta dopo poco tempo da parte degli stessi medici quando si accorsero dell’eccessivo controllo politico…

La conclusione della ricerca fu – come si espresse puntuale e precisa la succitata dottoressa Rice Wray: “100% di successo ma troppe reazioni collaterali per essere accettata universalmente”.

Il dosaggio ormonale contenuto nelle pillole somministrate era effettivamente molto alto , tant’è che nel corso delle ricerche stesse fu abbassato sino a ridurlo ad un quarto.

(Per rassicurazione: i dosaggi ormonali contenuti nei vari tipi di contraccezione ormonale attualmente in commercio – pillola, cerotto, anello, IUD medicato con progestinico – sono 1000 volte inferiori a quelli somministrati alle donne povere di Portorico).

In Europa, in particolare in Germania,la pillola sarà commercializzata nel 1961, con un dosaggio già ridotto di oltre la metà. In Italia arriverà nel ’65 ma con indicazione solo per il controllo delle irregolarità del ciclo.

Per tutti gli anni ’60 pare sia stata venduta solo alle donne sposate e,talora, solo con il consenso del marito.

Bisogna attendere il 1971 una sentenza della corte costituzionale, la n.49, che abroga l’art. 553 del codice penale (codice Rocco) ‘Incitamento alle pratiche contro la procreazione’ ed il1976 quando il ministero della sanità ne autorizza la vendita nelle farmacie come farmaco contraccettivo,per renderla accessibile a tutte senza ipocrisie.

Posted in aborto, autodeterminazione, contraccezione, controllo, medicalizzazione, memoria femminista, radio, rubriche, storie di donne.

Tagged with , , , , , , , , , .


No Responses (yet)

Stay in touch with the conversation, subscribe to the RSS feed for comments on this post.



Some HTML is OK

or, reply to this post via trackback.