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Alba tragica

cop grecia 5 partenone tempestaAbbiamo ricevuto una mail dalla nostra amica, e compagna, che vive in Grecia con la famiglia, ne pubblichiamo alcuni passaggi.

 … le mobilitazioni continuano, intere categorie di lavoratori hanno fatto scioperi di giorni, al porto, negli ospedali, nelle scuole… e tutti e tutte mettiamo in campo forme di resistenza personali, autonome, quotidiane, sottolineo forme di resistenza e non di sopravvivenza, credetemi, siamo ben oltre… per esempio, molte donne non lavorano più o si sono viste ridurre l’orario di lavoro e allora ci si ritrova, e mentre i figli giocano, noi parliamo e discutiamo e ognuna racconta il suo pezzetto di crisi e come è cambiata tutta la nostra vita e per la maggior parte di noi questo dialogo tra donne è un’assoluta novità… quello di cui si parla di più è la crescente presenza di Alba Dorata nei quartieri e la preoccupazione, per non dire la paura, è tanta… l’altro giorno distribuivano ai ragazzini frutta, una merendina e una bibita ma di solito offrono assistenza e aiuto concreti per i malati, gli anziani: si presentano bene, ci sono spesso militanti donne, ti invitano nelle loro sedi, ti propongono di collaborare alla raccolta dei medicinali o dei quaderni per la scuola, ti chiedono se hai del tempo da spendere per fare qualche commissione per le persone anziane o i disabili.

Qualcuna so che ha ricevuto dei vestiti, e li ha presi, certo che lo ha fatto, altre olio e pasta… e mentre una delle mie amiche riceveva il pacco, una signora non greca veniva allontanata… questi sono gli stessi che aggrediscono i militanti di sinistra, i sindacalisti e i deputati e assaltano i centri sociali e ammazzano gli immigrati: la preoccupazione è tanta perché per noi qui il fascismo non è un pezzo di un libro di Storia ma è ricordo vivo della storia delle vite di un intero popolo, quando nomini i Colonnelli i miei suoceri cambiano colore in volto e pensare che Alba Dorata si stia conquistando consenso facendo leva sulla povertà, sulla rabbia e sulla disperazione richiede a tutti e a tutte noi  un impegno e un coinvolgimento enormi.

In tutto il paese stanno accadendo fatti gravissimi: aggressioni ad ambulanti con la pelle scura, insulti a ragazze non greche, ronde contro gli immigrati, pestaggi di omosessuali e la polizia sta a guardare, nel migliore dei casi.

Molti qui si chiedono se in capo a poco tempo e dopo aver imposto una dittatura economica non si creino le condizioni per costringere la Grecia ad una dittatura politica esplicita, in fondo tra repressione feroce e fame a farsi strada è spesso l’uomo forte…

Ho detto di questa mail alle mie amiche, ciascuna vorrebbe inserirsi e raccontare quello che sta vivendo… chiudo con alcune segnalazioni di episodi verificatisi in queste settimane di inizio 2013:  in un ospedale pubblico niente aspirina, in un ambulatorio una pediatra per decine di bambini e bambine, sempre più ragazzini affidati ai preti per poter mangiare almeno una volta al giorno…

un abbraccio,

la Grecia non è sola!

Posted in anticapitalismo, autodeterminazione, crisi/debito, storie di donne.

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